I marchi Pietro Giannini

Pietro Giannini a San Marcello Pistoiese
Scultore dell'Appennino, autore di marcolfe in pietra e legno
Pietro Giannini scolpisce pietra arenaria e castagno e dà vita alle marcolfe, i volti di pietra che da secoli proteggono le case dell'Appennino. Ogni pezzo è scolpito a mano.
Pietro Giannini in negozio
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2 fotoPrenotatoPietro Giannini
Marcocalamita di Pietro Giannini
€ 20
In negozio dal 23 ottobre
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La storia
Pietro Giannini è uno scultore autodidatta, nato e residente a Cutigliano. Plasma pietra e legno con grande maestria, e i suoi lavori raccontano, come dice lui, il volto del territorio: l'Appennino tosco-emiliano, la sua gente, la sua storia.
Conosce a fondo la Montagna Pistoiese. Fa parte del Gruppo di studi Alta Val di Lima, che dal 1996 promuove iniziative culturali sulla Val di Lima e sull'Appennino tosco-emiliano, è esperto di storia locale e ricercatore di incisioni rupestri. Ha scritto, con altri autori, il libro «La cresta dell'Omo» sulle incisioni rupestri del territorio di Cutigliano, e ha curato «Noi ci s'era», che raccoglie dalla viva voce di chi li ha vissuti i racconti della Seconda guerra mondiale nell'Alta Val di Lima.
La sua scultura nasce dallo sguardo di chi la montagna la studia e la vive: dalle incisioni rupestri ai volti di pietra che da secoli proteggono le case. Partecipa alle mostre di arti visive della Montagna Pistoiese.

- Dove
- Cutigliano, Montagna Pistoiese
- Cosa
- Marcolfe, volti e sculture
- Materiali
- Pietra arenaria e castagno
- Chi
- Pietro Giannini, scultore autodidatta
- Come
- Scolpite a mano, un pezzo alla volta
Perché ci piace
Scolpito a mano
Ogni marcolfa è un pezzo unico, scolpito da Pietro con scalpello e mazzuolo.
Materiali del territorio
Pietra arenaria e castagno, i materiali con cui si è costruita la montagna.
Una storia da portare a casa
Una marcolfa è un talismano: porta in casa la tradizione dell'Appennino e protegge chi ci abita.
Le marcolfe: i volti che proteggono la casa
Sulle facciate di antiche case e stalle dell'Appennino tosco-emiliano si trovano da secoli volti scolpiti nella pietra. L'origine di queste figure è ancora avvolta nel mistero, ma l'interpretazione più condivisa le legge come maschere apotropaiche: dal greco apotrópaios, «che allontana», avevano il compito di respingere il malocchio e di proteggere la casa e chi la abitava.
Ogni zona le chiama a modo suo: marcolfe, mummie, maschere, guardiani, testine, faciòn, bugne, musacci, dande, faccine e spiritelli. Si mettevano sui comignoli, sulle soglie di porte e finestre e sulle pietre d'angolo degli edifici, per trasformare la casa in uno spazio protetto.
Ogni scultura era diversa dalle altre: gli scalpellini interpretavano liberamente i tratti del volto, aggiungendo a volte capelli, copricapi e dettagli, o ritraendo persone reali con intento ironico. Più l'immagine era intensa e inquietante, più si credeva che allontanasse il male. Tra i dettagli più frequenti spicca la lingua sporgente, simbolo della funzione protettiva della maschera.
Le opere di Pietro
In negozio da Erika ci sono le marcocalamite, 20 € l'una: piccole marcolfe da attaccare al frigo, una diversa dall'altra, per portare a casa un guardiano dell'Appennino.
Accanto alle marcolfe, Pietro scolpisce volti e figure in pietra arenaria e in castagno. «Il dormiente» è un volto in arenaria di 30 cm. «Sogni migranti» è una valigia di legno di castagno con un volto che si intravede, costruita con materiali di recupero per raccontare chi partiva dalla Val di Lima con la nostalgia del ritorno, quel «mal d'Appennino» di cui parlava Ignazio Silone.

Marcolfa in pietra con la lingua sporgente. 
Marcolfa con la barba. 
Marcolfe da portare al collo. 
Un ciondolo indossato. 
In negozio, la storia delle marcolfe. 
«Il dormiente», arenaria, 30 cm. 
Volto in arenaria. 
«Frammenti di memoria». 
«Sogni migranti», castagno.
Foto: Pietro Giannini e Les Mauvais Garçons
Domande frequenti
Cosa sono le marcolfe?
Sono volti scolpiti nella pietra che da secoli si trovano sulle case e sulle stalle dell'Appennino tosco-emiliano. Si credeva che proteggessero la casa dal malocchio.
Perché hanno la lingua fuori?
La lingua sporgente è uno dei dettagli più frequenti ed è il simbolo della funzione protettiva della maschera: serve a spaventare il male e tenerlo lontano.
Chi è Pietro Giannini?
Uno scultore autodidatta di Cutigliano, che lavora soprattutto pietra arenaria e castagno e conosce a fondo la storia e le incisioni rupestri della Montagna Pistoiese.
Dove posso vedere le marcolfe di Pietro?
Da Les Mauvais Garçons, in via Marconi 29 a San Marcello Pistoiese. Scrivi a Erika su WhatsApp e ti dice cosa c'è.
Vieni a vederli di persona
Da Les Mauvais Garçons, in via Marconi 29 a San Marcello Pistoiese. Se vuoi, prenota prima su WhatsApp: Erika ti tiene il pezzo da parte.
