Via Marconi 29, San Marcello Pistoiese 389 603 6503

I marchi Silio Giannini

Silio Giannini a San Marcello Pistoiese

Dalla lana al telaio, a Ponte Sestaione

Silio Giannini è l'ultimo artigiano della provincia di Pistoia a seguire l'intera filiera della lana: dal fiocco al filo, fino al tessuto finito al telaio. Lo fa nella Filanda Giannini di Ponte Sestaione, la stessa della sua famiglia da tre generazioni.

Silio Giannini in negozio

2 pezzi Silio Giannini disponibili adesso. Prenotali su WhatsApp e ritirali in negozio.

Chiedi a Erika cosa c'è

La storia

A Ponte Sestaione, poco distante dalle arcate del ponte ximeniano sul fiume che dà il nome alla borgata, un antico edificio sull'acqua ospita da novant'anni la Filanda Giannini. Qui il fiocco di lana tosata viene lavorato fino a diventare filo, poi intrecciato al telaio per trasformarsi in tessuti tradizionali e manufatti moderni.

Silio ha iniziato a lavorare nell'azienda di famiglia, fondata dall'omonimo nonno, subito dopo la scuola superiore. Dopo essersi formato all'Istituto Buzzi di Prato come perito tessile, ha scelto di tornare sulla sua montagna e di trasformare un'azienda a vocazione industriale in un'impresa artigiana che punta su qualità, sostenibilità e innovazione. Tutto è cominciato con un telaio comprato da studente e messo nel corridoio di casa, per provare a tessere di tutto, dallo spago alla iuta.

Oggi è un testimone dell'artigianato della lana: invitato in televisione, alle fiere e alle mostre di settore, ha collaborato con firme dell'alta moda italiana e i suoi filati sono arrivati fino agli Stati Uniti e al Giappone. Organizza anche dimostrazioni e corsi di tessitura con le associazioni del territorio, perché un mestiere così non resti un caso isolato.

Dove
Ponte Sestaione, Montagna Pistoiese
Dal
1935, tre generazioni
Cosa
Tappeti, coperte, sciarpe, stole
Chi
Silio Giannini
Come
Dalla lana al telaio, tutto in casa

Perché ci piace

La Filanda, un edificio che ha cambiato più vite

L'edificio vive sull'acqua del torrente Sestaione da secoli. Dalla seconda metà del Cinquecento era un mulino (un documento del 1576 parla dei «mulini di Meo di Biagio»), nel 1793 la Magona Granducale lo trasformò in ferriera per sfruttare la forza del fiume. Poi fu segheria e cartiera, e nel Novecento diventò definitivamente un lanificio, acquistato nel 1935 dai cugini Francesco e Silio Giannini. È rimasto della famiglia fino a oggi.

Dal fiocco al filo

Il primo passaggio trasforma il fiocco in stoppino di lana: le carde districano le fibre e le dispongono in parallelo fino a ottenere un velo, diviso poi in stoppini. Il filatoio completa il lavoro ritorcendo lo stoppino su se stesso per dare resistenza e un filo omogeneo, pronto per la tessitura o per la maglieria.

Per decenni la Filanda ha lavorato anche per aziende esterne, soprattutto nell'area di Prato. Quando il mercato è cambiato, Silio è rimasto a presidiare l'intera filiera, tessitura compresa.

Tappeti, coperte, stole e sciarpe

Silio lavora soprattutto pura lana nei suoi colori naturali, con una crescente attenzione al biologico. Accanto alla lana locale, la massese tipica della Montagna Pistoiese, ruvida al tatto, usa fibre più morbide per l'abbigliamento e ha sperimentato combinazioni con seta, cachemire, mohair e alpaca.

Molto apprezzati sono i suoi tappeti e le sue coperte, che ricordano le stanze dei nonni e riprendono i disegni classici della tradizione locale, e le sciarpe e le stole che vende nel suo laboratorio e nei mercati del biologico.

Restare e rigenerare

Silio è una storia di «restanza», per usare le parole dell'antropologo Vito Teti: restare in un luogo, prendersene cura e insieme rigenerarlo. Dopo gli studi a Prato ha scelto di tornare sulla sua montagna per portare la tradizione nel futuro.

Domande frequenti

Cos'è la Filanda Giannini?

È l'azienda di famiglia di Silio Giannini a Ponte Sestaione, sulla Montagna Pistoiese. Dal 1935 lavora la lana in tutte le sue fasi, dal fiocco al tessuto.

Dove sono fatti i tappeti e le stole?

Nella Filanda Giannini di Ponte Sestaione: la lana viene filata e poi tessuta al telaio, a mano o a navetta.

Che lana usa?

Soprattutto pura lana nei colori naturali (grigio, moro, bianco) o tinta con pigmenti vegetali. A seconda dei prodotti combina anche seta, cachemire, mohair e alpaca.

Dove posso vedere i suoi prodotti?

Da Les Mauvais Garçons, in via Marconi 29 a San Marcello Pistoiese. Scrivi a Erika su WhatsApp e ti dice cosa c'è.

Vieni a vederli di persona

Da Les Mauvais Garçons, in via Marconi 29 a San Marcello Pistoiese. Se vuoi, prenota prima su WhatsApp: Erika ti tiene il pezzo da parte.

Scrivi a Erika su WhatsApp

Gli altri marchi